La morte di Muro-di-Pietra Jackson

Thomas Jonathan Perez Jackson (1824-1863) fu uno dei comandanti più capaci e valorosi della guerra di secessione americana, e negli stati del Sud tutti lo conoscevano e la sua fama era  pari a quella di Robert E. Lee. Fu proprio sul campo di battaglia che si guadagnò sia la gloria  che il soprannome di “Stonewall”(Muro di Pietra) per la sua tenacia e capacità di resistenza. Sul campo di battaglia ci guadagnò pure la morte, ed è vero che questo agli eroi capita spesso, ma Jackson ci mise anche del suo…

Il 30 aprile 1863 le forze unioniste scatenarono un potente attacco a Fredericksburg, Virginia, per arrivare a circondare l’esercito di Lee, contando sul fatto che le loro truppe erano più numerose (più del doppio delle truppe confederate, circa 130.000 contro 60.000) e formate in gran parte da guarnigioni  più fresche e riposate. Il 3 maggio, nella battaglia di Chancellorsville, le forze di Stonewall Jackson affrontarono l’esercito dell’Unione in una fuoriosa battaglia all’interno di una foresta  sul finire del giorno i nordisti dovettero battare in ritirata. Fu  in questo momento, nella scarsa luce del tramonto, che Jackson e i suoi vennero scambiati per  forze di cavalleria dell’Unione e vennero presi a fucilate da altre truppe confederate.

Vabbè, morire di fuoco amico capita, niente di che, solo che Stonewall teneva bene in alto il suo braccio sinistro ed in tal modo era un bersaglio piuttosto evidente: colpito da tre proiettili, i medici dovettero amputargli il braccio, ma morì ugualmente per complicazioni appena una settimana dopo. Ci si può domandare il perché di quel braccio alzato, e la risposta ci conferma che anche gli eroi possono avere qualche lato un po’… beh, un lato un po’ sciocco, diciamo così. Il fatto era che Stonewall Jackson era convinto che il suo braccio sinistro fosse molto più forte dell’altro, e quando poteva lo teneva sempre in alto per “bilanciare la circolazione”.

Comunque sia, mentre il corpo di Stonewall Jackson dopo la morte venne mandato nella sua città, Lexington, il suo braccio ebbe una propria sepoltura a Ellwood Manor, non distante dal luogo dell’amputazione, con tanto di lapide commemorativa.

E anche le ultime parole di Stonewall “Lasciateci attraversare il fiume e riposare all’ombra degli alberi” sono famose, se non altro perché sono da queste che Hemingway diede il titolo al suo libro “Di là dal fiume e tra gli alberi”…

 

 

 

 

 


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