Buon 25 aprile, Guido Petter

In questo post voglio parlare brevemente di Guido Petter (1927-2011) anche se in realtà non è oggi la ricorrenza della sua nascita (era nato il 20 aprile), però se ne parlo oggi 25 aprile il motivo c’è, non è che me lo sono dimenticato. (e sì: prima che me lo ricordi qualcuno, ammetto che sono in un grosso conflitto di interessi nello scrivere questo post, ma va bene così)

Guido Petter non è un nome da poco, ma se nell’ambito della psicologia è un Nome di quelli con la N maiuscola e sono in molti a conoscere la sua attività e le sue opere, sono di meno quelli che conoscono la sua attività come scrittore, soprattutto di romanzi per ragazzi (ma non solo per ragazzi. intendiamoci!) che continuano ad essere ristampati ed apprezzati anche oggi, perché in questi l’autore ha saputo coniugare la narrazione con un forte impegno storico e educativo tanto che, a mio parere, questi libri possono rientrare tra quelli che vengono chiamati romanzi “di  formazione”.

Che poi tante delle storie raccontate da Petter in realtà sono storie fino a un certo punto, perché nascono dalla propria esperienza di quando, a 16 anni, si unì alla lotta partigiana in Val d’Ossola e quindi da una parte abbiamo la narrazione viva, coinvolgente, emozionante tipica del romanzo di avventura, dall’altra, non contrapposta ma fortemente unita alla prima, una testimonianza, una memoria storica che trasmette valori di solidarietà e di impegno civile e morale.

Per quanto riguarda lo stile, poi, è lineare, di lettura facile, la narrazione è esperta e il lettore viene coinvolto nell’azione in modo coinvolgente, così che alla fine resta un doppio gusto in bocca, quello di essersi goduti un bel racconto e quello di avere imparato qualcosa e di essere, sia pur di poco, migliorati.

In conclusione, libri da leggere e a qualunque età, e questo lo posso garantire: ve lo dice uno che li ha letti da ultrasessantene, e che rimpiange di non aver avuto delle letture simili quando andava a scuola.

Buon 25 aprile a tutti

Guido Petter nell'inverno 1944/45

Guido Petter nell’inverno 1944/45 in Val D’Ossola

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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