Le ultime parole di Terry Kath

220px-terry_kathChe i musicisti rock spesso facciano una brutta fine è qualcosa di più di un luogo comune, e d’altra parte mica è facile non lasciarci le penne quando si vive tra eccessi di vario genere.

Terry Kath (1946-1978) fu un grande chitarrista, questo è indubbio, e senza di lui non avremmo avuto quella grande band che sono stati i Chicago, però per quanto bravo uno sia, può sempre di fare una fesseria (come a tutti noi d’altra parte, bravi o non bravi che possiamo essere). E quando, come nel caso di Terry Kath, ci metti assieme alcol e armi, la fesseria può -o anche no- essere la prima,  ma facilmente è l’ultima. Il 23 gennaio 1978 Terry era a casa di un amico con la moglie, aveva bevuto parecchio e si mise a giochicchiare con una pistola automatica. L’amico gli disse di stare attento ma Terry rispose: “Non ti preoccupare, non c’è neanche il caricatore!“, si puntò la pistola alla tempia e premette il grilletto. Come da copione nella storia delle pistole automatiche, aveva tolto il caricatore ma era rimasta la pallottola già innescata e Terry Kath se ne partì per il paradiso dei fessi.

Immagine da Wikipedia


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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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