Le ultime parole dell’abate di Voisenon

250px-Voisenon_1Claude-Henri de Fusée, abate de Voisenon (8 luglio 1708 – 22 novembre 1775) era un commediografo, un uomo di spirito che tra i suoi amici annoverava anche Voltaire e le sue commedie erano di carattere comico e umoristico.

Per i rimorsi di un duello da lui provocato, ad un certo punto abbandonò il teatro per la vita ecclesiastica. Però teneva per così dire il sedere su due sedie e se da una parte faceva il prete, dall’altra continuava a frequentare i salotti mondani, specialmente quello di Madame du Châtelet (l’amante di Voltaire), di Mademoiselle Quinault Dufresne (con cui pare ebbe pure una relazione), e alla faccia dell’abito talare continuò a comporre storie libertine che comunque circolavano solo nella sua ristretta cerchia di amici.

Mantenne il buonumore fino in fondo, e quando sul letto di morte il sacerdote con fare grave e solenne gli somministrò la comunione, il buon abate gli disse: “La farei di buon grado, ma il dottore mi ha vietato i farinacei“.

 


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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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